Conoscere i propri concorrenti è fondamentale per organizzare la propria presenza su Internet, e non solo. Come fare per capire chi lo siano effettivamente? La risposta, ancora una volta, può dartela Google!

E tu conosci i tuoi concorrenti?

Il punto di partenza di un’attività di analisi della concorrenza, è la consapevolezza di chi siano i tuoi concorrenti. Non sottovalutare questo aspetto, riflettici bene sopra e non dare per scontato che “concorrente” sia semplicemente il negozio che offre un prodotto o un servizio simile al tuo. Prendiamo il caso semplice, ma non tanto!, di un bar. Ne abbiamo così tanti nelle nostre città, grandi o piccole, che verrebbe da pensare che se ho intenzione di aprire un bar, miei concorrenti saranno tutti i bar presenti entro un certo raggio di metri dal mio.

Questo è vero, ma non risolve interamente la questione.

Se infatti è importante che io conosca i bar della zona, è altrettanto importante che sappia distinguere tra quei bar che non sono “minacciosi” per me, perché per caratteristiche (del locale, dei prodotti, del servizio, ecc…) non saranno mai frequentati dal tipo di cliente su cui io intendo puntare io, da quelli che invece lo sono e rispetto ai quali dovrò misurare le mie iniziative commerciali.

Come posso pensare di competere sulle colazioni con il bar pasticceria che sforna 15 tipi diversi di brioche fresche ogni mattina con la mia misera vetrinetta di brioche surgelate?

All’ora dell’aperitivo, invece, potrà togliermi clienti lo stesso bar pasticceria che chiude alle 19 rispetto al mio locale che resta aperto fino alle 21 e propone un ricco aperitivo a buffet?

Sono solo due esempi, semplici e banali, di cosa significhi riflettere sui propri concorrenti.

Concorrenza, da dove partire

Quando un imprenditore decide di avviare la propria attività, fatte salve le analisi economiche del caso, nel scegliere il luogo dove avrà sede il negozio, valuterà con attenzione se in zona sono già presenti attività commerciali come la sua, e, in caso affermativo, cercherà di studiare le attività preesistenti per capire come si muovono sul mercato, cercando di differenziarsene oppure di offrire un valore aggiunto, che motivi le persone a scegliere lui piuttosto che il concorrente.
Questa è in estrema sintesi l’analisi della concorrenza, attività naturalmente ben più complessa, indispensabile per avviare una qualunque attività imprenditoriale.

Ma chi sono i miei concorrenti? Te lo dice Google!

Qualunque analisi della concorrenza, parte inevitabilmente dalla consapevolezza su chi siano i miei concorrenti. E quando ci trasferiamo sul web la situazione è molto simile, solo che ci si rivolge a una platea molto più ampia e anche i nostri concorrenti possono essere diversi, magari fisicamente distanti da noi, ma che occupano le prime posizioni nei risultati di ricerca. Questo è un punto fondamentale.

Facciamo l’esempio dell’apertura di un’attività di vendita di abbigliamento uomo. Analizziamo i nostri concorrenti locali, ma poi ci dimentichiamo di verificare chi Google considera come nostri concorrenti. Sì perché se dicessimo al nostro amico esperto di marketing che abbiamo intenzione di aprire un’attività di vendita di abbigliamento per uomo, riceveremmo una risposta del tipo:

“Dunque hai deciso di metterti in concorrenza con Zalando?”

e noi sicuramente risponderemo:

“Ma no figurati! Noi siamo piccolini, poi facciamo un prodotto di abbigliamento uomo diverso, più ricercato, Zalando non è un nostro concorrente…”

Peccato però che Google la pensi in modo diverso, perché se cerchiamo “abbigliamento uomo” il risultato è il seguente, dove al primo posto della ricerca organica (quella non sponsorizzata), troviamo proprio Zalando, che pertanto è da considerare un nostro concorrente.

La prima cosa da fare è quindi verificare cosa Google ci dà come risultato di ricerca.

Ricerche correlate

Tornando alla nostra ipotetica attività, vediamo cos’altro ci può dare la SERP (ovvero Search Engine Result Page, i risultati di Google).

Se scorriamo in basso la prima pagina di Google, possiamo vedere che alla parola chiave “abbigliamento uomo” ci vengono proposte una serie di ricerche correlate. Questi sono suggerimenti preziosi, perché ci possono indicare che tipo di capi possiamo trattare, per esempio potrebbe essere abbigliamento uomo sportivo, casual, oppure economico. Ovviamente cliccando sulla ricerca correlata, otteniamo i risultati relativi a quella parola chiave e possiamo vedere pertanto altri nostri concorrenti.

Ricerche sponsorizzate

Nella nostra SERP vediamo anche le ricerche sponsorizzate, che sono appunto quelle a pagamento (Google AdWords). Questi ovviamente sono altri nostri potenziali concorrenti e li dobbiamo considerare.

Altre possibili chiavi di ricerca (keyword)

Nella SERP possiamo anche identificare altre possibili chiavi di ricerca. Sempre nel nostro esempio, vediamo che in risposta alla chiave di ricerca “abbigliamento uomo”, otteniamo in risposta anche “Outlet Shopping Uomo“, oppure “Saldi a abbigliamento uomo” o ancora “Abbigliamento uomo online“. Tutti suggerimenti per la nostra nuova attività.

Google Trends

Un altro utile strumento della famiglia Google è Google Trends, nel quale possiamo vedere le tendenze relative alle ricerche di un determinato argomento.

Tornando al nostro esempio iniziale, notiamo subito che nei 5 anni precedenti c’è un incremento dell’interesse e l’andamento segue una stagionalità.

Lo vediamo meglio se riduciamo la scala e la portiamo da 5 anni a 1 anno. Notiamo che intorno a novembre abbiamo un picco, dovremmo pertanto prevedere di avere il prodotto a disposizione per quel periodo, o prevedere delle promozioni. Possiamo anche fare dei confronti, di seguito per esempio il confronto tra abbigliamento uomo e donna.

Possiamo inoltre vedere da dove provengono le ricerche (geograficamente parlando).

Un altro dato molto importante di Google Trends sono gli argomenti correlati (che indica che gli utenti che hanno cercato il nostro termine hanno cercato anche altri argomenti) e le ricerche associate (che indica che gli utenti che hanno cercato il nostro termine hanno effettuato anche queste ricerche).

Comandi Google

Un altro piccolo suggerimento è quello di inserire nella barra di ricerca di Google la frase site:nome_dominio, nel nostro esempio ho usato Zalando, e ottenere così ulteriori informazioni sulla concorrenza.

Cliccando infatti su pagine simili, possiamo vedere appunto le pagine simili a quelle di Zalando e scoprire quali altri concorrenti analizzare.

Conclusioni

In conclusione, un’importante precisazione. Siamo partiti parlando di analisi della concorrenza, e quello che ti ho proposto qui è un modo di utilizzare Google che ti aiuta ad avviare un’analisi della concorrenza, la quale naturalmente non può e non deve esaurirsi qui.

Questo infatti è solo un punto di partenza, che dovrà essere poi approfondito con l’aiuto di un professionista del settore, il quale, avvalendosi di strumenti e metodi specifici di ricerca e analisi dei dati, potrà fornirti elementi puntuali su cui basare una strategia digitale efficace per la promozione della tua attività.

In bocca al lupo!

About the Author: Riccardo Giletta

Opera da oltre 23 anni nel settore dell’Information Technology come sistemista e project manager, si occupa di WordPress e analisi SEO.

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